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I martedì col Mister

Nando Piedepalumbo, classe ‘90, giocatore della Prima Squadra ed allenatore dell’Annata 2005.

Buonasera Mister, la possiamo considerare una bandiera del Montanara.

Ho iniziato a giocare su questi campi da calcio quando avevo solo 5 anni. Ne sono passati ben 25 e sono ancora qui a vestire i colori gialloblu sia come giocatore che come allenatore.

Come ha iniziato il suo percorso da allenatore?

Ho iniziato dando una mano al compianto Mike Franchetti, nel 2010 allenavo la squadra dei 2002 dove militava anche il nostro Edo Canali ora agli Juniores. L’ultima mia esperienza è quella attuale iniziata l’anno scorso con i miei fantastici 2005.

Allena una fascia d’età quasi adulta. Immagino non sia semplice intervenire.

A questa età devi lavorare molto a livello psicologico. Sono adolescenti e devi saper interagire con ognuno di loro a seconda del carattere di ciascuno. Il gruppo che si è creato è molto bello, mi segue con la giusta consapevolezza e capisce quello che chiedo. Rispetto all’anno scorso tutti i ragazzi sono cresciuti notevolmente. Come dico sempre, dal momento in cui varcano il cancello devono ascoltare il Mister!

Cosa chiede ai suoi ragazzi?

Hanno una età in cui occorre fare un salto di qualità e approcciarsi ad un calcio più adulto. Tutti devono puntare al massimo, il loro livello lo vedranno strada facendo, senza precludersi nulla e soprattutto scendendo in campo con la voglia di sognare. Ad esempio nella lista dei tiratori inserisco anche Marco, il nostro portiere, da quando l’anno sorso si era proposto tra i rigoristi andando perfettamente a segno. Non bisogna neanche trascurare l’aspetto tecnico. Quest’anno abbiamo iniziato lavorando molto sulle basi per poi proseguire sul potenziamento di tattica e forza.

Che obiettivo si è posto per la squadra?

Dare il meglio di se stessi. Non andiamo in campo per partecipare ma per vincere. Domenica, per esempio, dopo un primo tempo non bello ho parlato ai ragazzi nello spogliatoio e nella ripresa sono scesi in campo con uno spirito completamente diverso. Determinati, hanno lottato su ogni pallone senza mai mollare ed indipendentemente dal risultato gli ho fatto i complimenti perchè ci hanno creduto fino in fondo senza regalare nulla all’avversario.

Chi stima nel panorama degli allenatori?

Ammiro il carisma di Conte e mi immedesimo nel suo coinvolgimento quando segue la partita. Di Mourinho apprezzo il fatto che difenda sempre in prima persona i suoi giocatori mentre di Gattuso mi piace il suo dare tutto e sono convinto che se potesse giocherebbe in campo con la sua squadra!

Giocatore di riferimento?

De Rossi. Uno che dava l’anima.

Mister Piedepalumbo in panchina com’è?

I miei ragazzi devono avere la giusta carica durante la partita. Da questo punto di vista ho imparato molto da mister Baudo che mi allena in prima squadra: sa dire la parola adeguata per tenerti “vivo” in campo in ogni situazione.

Come vive il prepartita?

Faccio sempre le stesse cose. Arrivo al campo, entro, saluto i miei giocatori e poi esco dallo spogliatoio. Mi siedo fuori da solo ed attendo 5 lunghi minuti prima di rientrare lasciando che ognuno di loro inizi a pensare alla partita e si concentri.

A Nando tifoso batte il cuore per….?

Napoli, Juve Stabia, Montanara.

Un voto a Mister Piedepalumbo

Il voto lo decide lo staff e la società a fine anno.

Ha nominato il suo staff…

Ho un gruppo di lavoro molto valido: Bolsi e Ferri, dirigenti accompagnatori, Demo, il mio allenatore in seconda e Mozza che punta ogni volta ad essere convocato, possibilmente con la fascia da capitano al braccio, tanta è la sua energia! Scherziamo sempre con i ragazzi per quello che ormai è diventato un siparietto prepartita di riferimento!

Spirito di squadra. Forza Monta!

 

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