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Il nostro Capitano

Intervista a Yari Santurro

Abbiamo incontrato il capitano gialloblu Yari Santurro  per fare il punto dopo le prime sette partite ufficiali giocate dal Montanara tra Campionato e Coppa Emilia. Difensore, classe ’90, mamma dominicana e papà parmigiano, nato nel quartiere che ospita la società.

Un avvio di stagione da incorniciare

Meglio di così non potevamo iniziare! Pur avendo molte assenze siamo riusciti a cavalcare una striscia vincente di partite. Ma abbiamo un obiettivo da raggiungere e possiamo migliorare ancora tanto. Devono rientrare in rosa giocatori importanti, che fanno la differenza in questa categoria, e dobbiamo restare concentrati.

Yari sul campo ….

Ho iniziato a giocare quando avevo 5 anni. Sono nato in questo quartiere e da ben 25 anni corro sui campi del Montanara dove ho fatto tutta la trafila delle giovanili gialloblu. Qui ci sono sempre stati i miei amici e sono cresciuto insieme a loro. Non tutti sanno che ho iniziato tra i pali, poi a 12 anni avevo troppa voglia di correre ed ho chiesto al mister di schierarmi in un altro ruolo.

Yari fuori dal campo….

Anche nella mia vita privata il pallone ha un ruolo fondamentale. I miei genitori hanno quasi allevato un’intera squadra di calcio: siamo quattro fratelli e tutti calciatori. Il più piccolo, Stefano, classe ’96 gioca insieme a me qui al Monta. E poi ci sono i gemelli, classe ’92: Antonio, portiere, è in forza all’Udinese mentre Riccardo, difensore, si è trasferito in estate al Bibbiano S.Polo in Eccellenza.  Oltre allo sport porto avanti una mia attività che ho appena aperto in oltretorrente con mio fratello. Abbiamo grandi progetti in merito.

25 anni al Montanara ti definiscono uno dei veterani della squadra della quale sei anche il Capitano. Cosa ritieni sia importante per indossare la fascia al braccio?

E’ fondamentale essere una persona leale, avere un dialogo con tutti ed avere personalità. Devi “giocare” con la squadra dentro e fuori dal campo.

Cosa ti ha dato il calcio?

Una parte fondamentale della mia vita: i valori affettivi. Ho conosciuto persone con le quali ho instaurato dei rapporti di stima ed amicizia. Ed ho ricordi diciamo….molto interessanti delle varie feste salvezza fatte a fine campionato!

Cosa ti ha tolto invece?

Purtroppo ho avuto diversi infortuni che mi hanno intralciato e non ho quasi mai potuto disputare interamente un campionato. Ora, per esempio, rientro dopo uno stop dovuto ad uno stiramento.

Svelaci qualche segreto dello spogliatoio

E’ un gruppo molto carico! Ci sono diversi “personaggi” ma da buon capitano mantengo riserbo su ciò che avviene dietro la porta dello spogliatoio. Una tradizione bizzarra è il battesimo che viene riservato alle nuove reclute: il venerdì che precede la prima partita stagionale organizziamo una cena durante la quale sono invitati a “bere” un miscuglio particolare….

All’inizio di questa  chiaccherata ci hai parlato di un obiettivo da raggiungere. Qual è?

Vincere il Campionato!

Allora bisogna salutare i tifosi con una promessa. In caso di vittoria il Capitano promette di…

Fare un simpatico spogliarello-scudetto con altri 5 compagni di squadra.

 

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