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I martedì col Mister

EDOARDO BAUDO - Prima squadra e Annata 2015/2016

 

Mister si presenti….

La mia passione per il calcio è nata quando avevo circa 6/7 anni: giocavo e mi divertivo. Da ragazzo quando andavo a vedere mio fratello giocare seguivo e commentavo con molta attenzione allenamenti e gare. Mi proposero di aiutare ad allenare e a 15 anni iniziai come vice degli Esordienti. A 17 anni ero vice dei Giovanissimi ed ho iniziato a giocare negli Juniores.  A 18 anni allenavo gli Allievi e giocavo con la categoria. A 22 anni ho iniziato ad allenare nei Dilettanti.

Come era Baudo da giocatore?

Giocavo come mediano davanti alla difesa. Ma mi sento più giocatore adesso che ho acquisito una certa maturità sul campo.

Un aneddoto divertente da condividere…..

E’ legato al nostro Presidente Matteo Pasquali. Ci conosciamo da tanto tempo ed abbiamo iniziato come compagni di squadra. Oggi quello che una volta condivideva con me lo spogliatoio è allo stesso tempo il mio presidente ed un mio giocatore.

Come è nato il sodalizio con il Montanara?

Quando giocavo da avversario dei gialloblu percepivo il coinvolgimento delle persone nei confronti della società. Ho sempre ammirato il legame tra squadra e quartiere. Dopo un lungo periodo presso un’altra realtà sportiva cittadina ho deciso di intraprendere una nuova esperienza e tra le varie proposte che mi sono state fatte ho scelto senza esitare di venire ad allenare qui. Credo che tutto il mondo Montanara abbia un potenziale enorme, ed è uno dei principali motivi per cui ho sposato questa causa.

Qual è il suo credo tattico?

Credo che la bravura di un allenatore in un campionato come il nostro sia quella di adattarsi di volta in volta alla partita e al contesto mantenendo come base i propri principi. Personalmente il mio intento è quello di far rendere al meglio i giocatori che ho a disposizione. Durante le sedute di preparazione alleno in prospettiva match anche se sono consapevole che durante una gara le condizioni di gioco siano completamente differenti e difficili da simulare. Apprezzo anche la mentalità del settore giovanile che è focalizzata sulla crescita dei ragazzi: stimoli e mano di un allenatore in questo caso sono riconoscibili.

A quale allenatore si ispira?

Stimo molto Allegri come comunicatore. Apprezzo il suo approccio diretto, chiaro e lucido. Ha il giusto equilibrio nel dire le cose. Interpreta il suo ruolo a 360 gradi curando anche la parte comunicativa verso i suoi giocatori e verso l’esterno mantenendo sempre una schietta semplicità.

Due valori che le appartengono

Voglio trasmettere carattere e passione.

La squadra di Edoardo tifoso?

Tifo Parma!

Lo ammetta Mister, lei è scaramantico?

(sospiro) Sì. Sono decisamente scaramantico. Il giorno della gara faccio sempre ed esattamente gli stessi riti.

Qual è il messaggio che ha portato mister Baudo quando è entrato nello spogliatoio quest’anno?

Alla squadra ho trasmesso un messaggio chiaro e preciso: dobbiamo vincere il campionato.

E’ contento dell’inizio di stagione?

Dobbiamo migliorare ma siamo a punteggio pieno. Per ora sono contento così.

A quanto pare le piacciono le sfide. Da quest’anno allena anche i Primi Calci 2015/2016.

Sì, mi è stato proposto di seguire i piccolini di casa Montanara. Ho accettato con molto entusiasmo perché ritengo che l’esperienza rappresenti uno stimolo nuovo.

Sotto quali aspetti bisognerebbe insistere per far crescere i bambini?

Lo sport è uno degli strumenti di formazione migliori per i giovani. E poter incidere nella loro crescita è una bellissima responsabilità. Dedicarsi a loro significa poter allenare liberi dal condizionamento del risultato ed acquisire una leggerezza che dopo tanti anni in categoria si è inevitabilmente affievolita. Giocare a calcio è soprattutto divertirsi.

Un voto a Baudo allenatore

7,5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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